Roma penalizza la sanità veneta: BASTA!

Giacomo Mirto il Coord. Regionale del Partito dei Veneti commenta duramente la situazione relativa alla sanità veneta, in particolar modo riferendosi al problema del numero di medici insufficiente e garantire le prestazioni richieste.

“In Veneto mancano oltre 1300 medici secondo le stime più ottimistiche. E i posti vacanti sono tra i più importanti nell’ambito ospedaliero come chirurgia, pediatria e medicina d’urgenza nei pronto soccorso e questo nonostante l’80% del bilancio regionale sia destinato alla sanità. Com’è possibile?” afferma Giacomo Mirto.

“Semplice, la causa primaria è la scarsità di specialisti dovuto al numero di borse di studio insufficienti ma necessarie per completare il percorso di studio, e la colpa è imputabile esclusivamente a Roma. Il sistema sanitario nazionale è infatti incapace di reggere i ritmi di Regioni come il Veneto, perché impegnato a coprire i buchi di Regioni con i conti perennemente in rosso. Tutto questo acuito poi dalla fuga dei medici dall’ambito pubblico al privato, che garantisce loro non solo trattamenti economici più congrui al servizio reso, ma soprattutto orari e turni più umani esattamente il contrario di quanto avviene negli ospedali pubblici. Una vera crisi sistemica che ha portato al triplicarsi dei polimabulatori privati in certe zonedel Veneto e all’aumento esponenziale dei tempi di attesa per le visite in ambito pubblico. Tutto questo non è più accettabile”.

Il Portavoce regionale del Partito dei Veneti conclude affermando come “Il Veneto destina ben l’80% del budget regionale nella sanità, un enorme sacrificio che obbliga a “dare meno” ad altri settori per tamponare i buchi del sistema sanitario pubblico italiano a cui però dobbiamo sottostare, mantenendolo economicamente. Un fiume di soldi che ancora non basta e per questo dobbiamo avere il coraggio di imporci nei confronti di Roma, smarcandoci dal sistema sanitario nazionale favorendo così la nascita di un sistema gestito integralmente dalla Regione e dagli enti locali veneti. Tutto questo per non finire come il sud-Italia. Ma per farlo serve un Partito territoriale forte, che non debba rispondere ad altri se non ai veneti in grado di affrontare Roma alla pari.
Anche per queste ragioni  è importante essere il 19 ottobre al Palageox di Padova”.

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