Riflessioni pandemiche

Da più parti, in questi giorni, mi viene chiesto da quale parte stia il Partito dei Veneti, che cosa ne pensiamo del Green Pass, quale posizione assumeremo.
All’interno del nostro Direttivo vi sono, come credo sia giusto, diverse e spesso contrapposte visioni su quanto concerne vaccini e pandemia ma un comune denominatore che ci unisce è il rispetto delle libere scelte individuali, e di questo ringrazio l’intelligenza della squadra.
Ma sul GreenPass ho pochi dubbi, è solo un tentativo, un escamotage da parte di questo Governo sempre più dittatoriale, di aggirare ogni diritto costituzionale in nome di una emergenza sanitaria.

Il punto secondo me è proprio questo, cioè fino a quando,  in nome di una pandemia, non sto qui a discutere se reale o meno, possono essere soppressi diritti sacrosanti, creati decreti e leggi che ad esempio stabiliscono l’esatto contrario di quanto appena decretato solo pochi mesi fa, vedasi le consumazioni al bancone prima proibite oggi tollerate e viceversa con quelle consumate ai tavoli.

Fino a quando sopporteremo queste illogicità, queste continue provocazioni, quasi a saggiare il nostro grado di tolleranza? Vedere intere categorie economiche che già in sofferenza per le prolungate chiusure oggi dovrebbero mettersi a fare gli sceriffi controllori in barba ad ogni diritto alla privacy mi fa salire un leggero moto di stomaco. Mi chiedo allora perché non richiedere i pass in situazioni di altrettanta gravità quali ad esempio una chiesa gremita per la messa domenicale… Stiamo vivendo, e queste ne sono le prove, delle situazioni assurde e paradossali, che di logico hanno davvero poco o nulla.
Non saremo mai coloro che sosterranno una guerra tra poveri, tra Vax, No Vax, Si Greenpass, No Greenpass ecc. ecc., saremo invece sempre a favore della Libertà di coscienza, del raziocinio, dell’obbiettività.
Oggi un’amica mi ha detto che suo figlio, un piccolo agonista nuotatore di 12 anni è rientrato a casa in lacrime perché l’istruttore gli ha già detto che non potrà più frequentare la piscina e nemmeno i centri estivi se non sarà vaccinnato… siamo davvero sicuri di voler questo? Di voler crescere così le nostre generazioni future?
Mi spiace, anche se avrò il Green Pass mai lo esibiro’ ad alcun ristorante e l’invito a mobilitarsi è anche a chi ne ha diritto, a chi se lo è già stampato, a chi lo ha paragonato ad un passaporto o ad una patente di guida… perché forse stiamo arrivando al capolinea e scendere e metterci la faccia, è divenuta una questione di sopravvivenza ben oltre un virus ed un vaccino.

Cesare Busetto

Segretario Partito dei Veneti

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