La “Costituzione più bella del mondo”??? Quando pandemia fa rima con economia.

Mai avrei immaginato di trovarmi nella posizione di dover difendere quella che per alcuni  è “la Costituzione più bella del Mondo”.
Quello che sta accadendo in questi giorni, col pretesto di limitare una pandemia, non ha precedenti e va ad impattare in modo brutale contro ogni diritto di libertaindividuale sancito e scritto.
Se in questo Paese fallito e oramai collassato e putrescente non ci rendiamo conto che siamo in una totale deriva autoritaria, in balia di folli, dove un Parlamento, oramai da tempo, è completamente esautorato dal suo ruolo, dove non esiste praticamente opposizione e dove tutti siedono ad un Governo delegittimato che non è espressione del voto popolare, dove manifestatamente si violano articoli costituzionali che tutelano la libertà individuale, di manifestare, il lavoro, gli spostamenti. Basti pensare che solo nelle isole della laguna veneziana si calcolano 5.000 persone imprigionate perché non possono accedere ai servizi di trasporto pubblico ad esempio per visitare un parente, per fare una visita medica, per andare a studiare. Da dove arriva tutta questa barbarie? Mi rivolgo soprattutto a chi crede nell’efficacia vaccinale e nella scienza, come ci credevo anch’io, ma permettetemi il dubbio feroce perché  siamo passati da “con una dose di vaccino non ti ammali e non infetti gli altri” a “vacciniamoci ad libitum perché comunque ti puoi ammalare e anche se vaccinato puoi infettare”. E’ questa la credibilita’ di chi ci governa seguendo la scienza? Ma di cosa stiamo parlando? Se prima vaccinarsi era anche una forma di rispetto verso il prossimo, verso i propri cari, oggi in cosa consiste?
Ci rendiamo conto che intanto che creiamo queste ghetizzazioni, questo apartheid, l’economia sta andando a rotoli? Che l’inflazione non è mai stata così alta da decenni? Che le aziende chiudono o delocalizzano pur di non restare qui perché tra costo del lavoro e tassazione diventa una produzione assolutamente non competitiva? Luce e gas hanno subito rincari folli, costo del metano per autotrazione raddoppiato in una sola notte, materie prime introvabili e contingentate e fabbriche con produzioni bloccate e ordini inevasi. Avete provato a far la spesa in un supermercato di recente? Provate a confrontare i prezzi, anche solo di un anno fa, di frutta,  verdura, carne e vedrete che sorprese. All’obiezione “beh i prezzi son cresciuti anche negli altri Paesi” vorrei ricordare che negli altri Paesi europei gli stipendi in questi ultimi vent’anni sono proporzionalmente cresciuti, i nostri sono rimasti fermi e come potere d’acquisto invece si sono dimezzati.
Ciliegina sulla torta, tanto per non smentire le buone abitudini, i diversi progetti che i Comuni veneti avevano presentato ed erano stati ammessi per essere finanziati con i fondi del PNRR sono rimasti a bocca asciutta perché quasi in toto destinati ai Comuni del Sud Italia (il 93% è andato al Sud, Comuni come Belluno su 13 progetti ammessi ne ha avuti finanziati zero, 350 milioni di euro a Campania ed Emilia al Veneto solo 29). Motivazione: i nostri Comuni veneti sono virtuosi, quindi nei criteri di destinazione dei fondi ancora una volta si è preferito destinarli altrove. Ancora una volta il Veneto ne esce bastonato, ancora una volta la classe politica che rappresenta e governa questa Regione e che è la medesima a livello nazionale, non e’ stata capace di tutelare e difendere i primari interessi del nostro popolo.
Ci apprestiamo a vivere un momento molto doloroso, ne usciremo solo se saremo bravi ad essere coesi, a ragionar con spirito critico e nel rispetto delle idee e delle scelte altrui. Ne usciremo, questa volta davvero, come Popolo Veneto, se avremo il coraggio di sovvertire lo stato delle cose, se sapremo essere voce forte e decisa di uno spirito dissidente e controcorrente verso chi ha perso totalmente ogni lucidità e ci governa sotto la scusante del “bene comune” che comune non è.

Cesare Busetto

(Segretario Partito dei Veneti)

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