DIGNITA’, SOPRAVVIVENZA E RISPARMIO

Buongiorno Veneti.

Oggi, il Presidente italiano Mattarella si appresta a celebrare la “Giornata del Risparmio”.

Resto un po’ stupito da questa ricorrenza che non conoscevo, ma tanto ogni giorno se ne inventano una di nuova.

Mattarella lo fa’ ricordando che “Il risparmio è un valore per il futuro del Paese”, diamine! Grazie Presidente di averci regalato questa perla di saggezza che però appartiene ad un’altra epoca, la sua, perchè è molto molto distante da quella attuale.

Forse ai suoi tempi, quando lei era giovane, chi iniziava a lavorare da subito o anche dopo aver studiato, riusciva a metter via qualcosa, a risparmiare, ad accumulare nel proprio conto qualcosa che poi nel bene o nel male ha fatto crescere il Paese che lei rappresenta. E concordo con lei che possa essere un Valore da considerare ma oggi chi riesce a risparmiare?

Oggi semplicemente avete tolto la DIGNITA’ ai giovani, per non parlare dei 20 euro di aumento delle pensioni minime agli anziani. Poco c’entra il grado di istruzione, non c’è da stupirsi se in così tanti emigrano e di questi, intervistati la scorsa settimana dal Sole24Ore, solo il 16% pensa un giorno di far ritorno in patria.

Per far capire cosa intendo riassumo con questo semplice schemino riepilogativo, le spese essenziali di sopravvivenza, tenendo presente che uno stipendio medio si aggira tra i 1.200 e i 1.400 euro al mese.

Una sopravvivenza minima, che non tiene conto che un individuo ha anche un diritto alla propria crescita individuale nella società nella quale vive, lavora, produce, consuma. Ha un diritto ad acculturarsi, ad evolvere così come ha un diritto allo svago, ha diritto in poche parole a prosperare, a Vivere!!!

Spero si senta il mio “j’accuse” perchè metto tutti sullo stesso piano, chi ha governato in passato e chi sta governando e non solo per incapacità ma per cecità.

Se non partiamo da questo presupposto cioè che in questo Paese non ESISTE PIU’ LA DIGNITA’ essenziale per un individuo che ha anche la fortuna di lavorare, non andremo da nessuna parte.

Il come, lo lascio a voi che ne avete gli strumenti, qualche suggerimento magari potremmo anche indicarlo. Provate ad esempio a comparare, a parità di impiego, i salari e la qualità della vita a Bolzano con quelli di una qualsiasi altra città italica, siamo sempre nello stesso Stato mi pare.

Di questo aspetto, ne facciamo la madre di tutte le battaglie, non c’è Autonomia che tenga, abbiamo capito che è farlocca quella proposta.

Pare che nessun partito abbia presente che oggi, espatriare è diventata quasi una necessità per ricercare condizioni minime di sopravvivenza dignitose.

Di tutto questo, il Popolo Veneto non ne ha davvero bisogno.

WSM

Cesare Busetto

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