Anche Marco ha aderito al Partito dei Veneti

Ciao a tutti, per chi non mi conosce, sono Marco Beghetto e ho 31 anni. Dico “per chi non mi conosce” perché è dal 2012 che mi spendo per l’autogoverno del nostro Veneto.

Mi sono laureato in Tecniche dell’Edilizia anche se a livello lavorativo ho sempre ricoperto ruoli commerciali, attualmente sono consulente alle vendite in una concessionaria di auto. Da Maggio 2019 sono consigliere comunale per il Comune di Tombolo occupandomi di sport, sicurezza e tradizioni.

Nella vita privata vivo a Tombolo con mia moglie Patrizia e le nostre figlie Penelope e Susanna

Lo Stato italiano continua a trattarci come una vacca da mungere e ormai ci ha prosciugato le tasche, ma il nostro orgoglio, quello veneto, non ce lo porterà mai via. E’ dal 1866 che si parla di “questione veneta” e se dopo 153 anni siamo ancora qui a propagandarla e difenderla vuol dire che i veneti vogliono la verità, quella scomoda, quella che da tanto tempo ci tengono nascosta. Chi doveva difendere i nostri interessi oggi va a chiedere e prendere i voti in Sicilia, in Calabria, in Campania e alla fine non potrà mantenere le promesse fatte in campagna elettorale soprattutto con noi veneti. Sia chiaro che non ho nulla contro il Sud, il vero colpevole è lo Stato Italiano. Ho deciso di aderire al Partito dei Veneti perchè da sempre mi sono battuto per l’unità nel mondo indipendentista e perché credo che solo in questo modo si inizierà a costruire una vera alternativa civica e politica che cercherà di dare risposte alla nostra gente con i fatti.

Il Veneto di domani? Certamente lo vedo libero. Libero dalla burocrazia che uccide le imprese e le famiglie. Lo vedo giusto, sicuramente sarà un veneto dalla parte del cittadino. Lo vedo verde, dove per verde mi riferisco al rispetto per l’ambiente. Lo vedo aperto, in quanto si studierà e approfondirà la nostra storia, la nostra cultura solo così potremmo pensare ad un veneto accogliente che si confronta e non ha paura di chi viene da fuori perché le nostre radici saranno solide. E poi come ho imparato dal sindaco del mio comune sarà un Veneto pensato come una grande famiglia e soprattutto a sostegno della famiglia la quale deve tornare protagonista come unico e vero pilastro portante della nostra società.

Veneti, il tempo delle promesse e dei proclami è finito. Il Veneto ha bisogno di risposte chiare ed efficaci.

Sono e siamo stanchi di vedere i soliti giochetti politici. Oggi, noi, non possiamo più pensare a gruppi di fazioni divise con lo stesso ideale, non abbiamo proprio il tempo di pensare a giochi di potere all’interno del movimento, noi dobbiamo lavorare tutti insieme e compatti per l’autogoverno del Veneto.

Vi invito a partecipare ad un incontro, a mettervi in contatto con il vostro referente provinciale e a sostenere questo nuovo “cartello civico” che guarda solamente al bene del nostro territorio, delle nostre imprese, delle nostre tradizioni e delle nostre famiglie.

Scegliete di fare rete con il Partito dei Veneti! 

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